Cancellare i tatuaggi

Scritto da testtest
Categoria: Articoli
su 13 Ottobre 2012
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tatuaggio farfallina

Tatuaggi : come rimuoverli ?

Tatuaggio è un termine che deriva dal polinesiano: TATAU significa colpire (gli antichi tatuatori usavano un rastrello i cui denti erano intinti di miscele vegetali ) mentre il tatuaggio Maori si chiama moko (mo-o ).

In Italia oltre 2 milioni di persone sono tatuate (il 60% uomini tra 18-28 anni).

Per secoli il tatuaggio era identificato come marchio di colpa. In Giappone i delinquenti venivano marchiati con ideogramma che significava cane.

In Inghilterra si usava la lettera D per "deserter" mentre alla fine del'ottocento il tatuaggio veniva praticato spazio interdigitale dei  piedi e sulle gambe.

Durante la seconda guerra mondiale ogni ufficiale dell'esercito britannico si tatuava lo stemma del proprio reggimento. Churcill aveva un'ancora sul braccio, Stalin un teschio.

IL TATUAGGIO ESTETICO

Il tatuaggio estetico è usato come trucco permanente per migliorare il contorno degli occhi.

Il trucco permanente viene costituito da pigmenti vegetali e si riassorbe in qualche anno. Nel tatuaggio cosmetico si usano pigmenti di tipo minerale non riassorbibili. Si utilizza per labbra, macchie di vitiligine, ricostruzione areola mammaria e per coprire angiomi.

ESECUZIONE DEI TATUAGGI

Nel 1880 Samuel O'Reilly inventa una macchina elettrica per eseguire il tatuaggio. Il funzionamento elettrico è a corrente continua con aghi che scorrono velocemente e penetrano nella cute per 2 mm.

COLORI DEI TATUAGGI

La composizione dei colori spesso non è nota all'operatore, i colori sono costituiti da pigmenti organici e inorganici , prevalentemente da sali minerali che vengono mescolati in varia misura per ottenere differenti sfumature. I colori impegati nei tatuaggi dovrebbero essere atossici, stabili alla luce, insolubili, immunologicamente inerti e sterili.

I pigmenti piu' comunemente usati sono: solfuro di mercurio ROSSO, solfuro di cadmio GIALLO, ossido di ferro MARRONE, cobalto BLU, Sali di cromo VERDE E GIALLO, diossido di titanio BIANCO, Sali di rame MARRONE ORO, carbone NERO.

Nel 1976 la FDA (Food and Drug Administration) ha proibito l'uso del mercurio nei colori per tatuaggi a 3 parti per milione, per avere il rosso si utilizza idrato di ferro o Sali di alluminio.

TATUAGGI: UNA PRATICA RISCHIOSA

I tatuaggi costituiscono una pratica rischiosa per i rischi connessi alla procedura ed ai materiali utilizzati. Dopo molti anni dal tatuaggio possono infatti formarsi cheloidi, reazioni infiammatorie, infezioni e tumori.

Le reazioni infiammatorie comprendono: allergia da contatto, reazioni foto allergiche, granulomi da corpo estraneo, sarcoidosi sistemiche, pseudo linfomi. Le allergie e i granulomi sono causati dai sali metallici ed in prevalenza dal pigmento rosso che risulta essere il colore più pericoloso per la salute.

Le reazioni fototossiche si attribuiscono al cadmio e al mercurio. Non sono invece noti i fattori che determinano reazioni di sarcoidosi che è uno pseudo linfoma. Altri rischi della pratica del tatuaggio è costituito dalla possibile trasmissione di epatite B e C.

Si sono anche registrati due casi di trasmissione di HIV  (AIDS). Sono inoltre noti casi di possibili carcinomi basocellulari, epidermoidi, reticostiocitomi, cheratoacantomi e melanomi. Ben 8 casi di melanoma si sono sviluppati su un tatuaggio.

RIMOZIONE DEI TATUAGGI

Le tecniche di riduzione dei tatuaggi sono le seguenti:

  • Chirurgica , prevalentemente eseguita con il trapianto di pelle.
  • Chimica ( nitrato d'argento, acido salicilico, acido tricloroacetico, fenolo, presidi caustici)
  • Fisici (crioterapia, elettrocoagulazione, laser co2).
  • Laser chirurgia selettiva

I sistemi laser ad impulso breve (durata di 1 nanosecondo) e in particolare i "Q SWITCHED Nd yag" rappresentano il trattamento allo stato dell'arte per la rimozione dei tatuaggi.

La luce del lase interagisce selettivamente con il pigmento esogeno, minimizzando il rischio di danni da cicatrice.

La specificità è dovuta alla capacità di emettere brevissimi impulsi ad elevata potenza (dell'ordine del megawatt) con lunghezze d'onda selettive per il cromoforo responsabile dell'alterazione cromatica.

L'interazione della luce laser con il colore del tatuaggio determina profonde variazioni molecolari del pigmento grazie a meccanismo fotobiologico complesso come l'effetto FOTOTERMICO, FOTOMECCANICO e FOTOCHIMICO cui consegue la FRAMMENTAZIONE delle particelle d'inchiostro e le modificazioni ottiche del pigmento (schiarimento del tatuaggio).

I meccanismi di rimozione del tatuaggio da parte della luce del laser sono sconosciuti. Molta parte del colorante eliminato dalla cute dopo il trattamento laser rimane a lungo nei linfonodi satelliti. E' dimostrato che la frammentazione del pigmento indotta dall'effetto FOTOACUSTICO del raggio laser, favorisce l'eliminazione del pigmento piu' profondo da parte delle cellule fagocitarie , mentre quello superficiale è eliminato per via transdermica grazie al suo repentino passaggio dallo stato GASSOSO alla rapida ESPANSIONE TERMICA indotta dall'enorme quantità di calore sviluppata nel punto illuminato dal laser.

Altro fenomeno è l'alterazione della struttura molecolare del pigmento con le sue variazioni ottiche. Tale fenomeno associato ad un processo di FIBROSI del derma attorno alle particelle di inchiostro sarebbe responsabile della formazione di un tappo che oscura il pigmento piu' profondo. Per evitare fenomeni ipocromici (sbiancamento della pelle) è necessario utilizzare laser a lunghezza d'onda maggiore (verso il colore rosso) che sono meno sensibili alla melanina e permettono di evitare i fenomeni ipocromici.

Nel nostro centro adottiamo eseguiamo un trattamento innovativo per la cancellazione dei tatuaggi.

Il sistema d30 "delay 30" prevede che vengano eseguite due sedute a 30 minuti di distanza operando il laser con una particolare tecnica ed una specifica potenza di emissione.

Tale nuova metodica abbrevia i tempi di cancellazione dei tatuaggi permettendo una più incisiva distruzione dei colori del tatuaggio rispetto alle metodiche tradizionali.

Per raggiungere un buon risultato sono necessarie dalle 6 alle 8 settimane per consentire che si portino a compimento i fenomeni biologici di eliminazione del tatuaggio.

 

Prof.  Ezio Maria Nicodemi
Chirurgia Estetica e Plastica
Accademico American Academy of Cosmetic Surgery Fellow Clinica Pitanguy

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